sabato 11 maggio 2013

La memoria

molti perdono la memoria... Talvolta diventano piú simpatici in altri casi davvero no..

domenica 12 febbraio 2012

dati Alma Laurea


La laurea dei padri, la laurea dei figli: l’ascensore sociale bloccato
A seconda della classe sociale di origine è differente la scelta del percorso
universitario. Fra i laureati di estrazione borghese, contrariamente a ciò che avviene
tra i giovani di famiglia operaia, sono relativamente più frequenti le lauree in medicina
(9%, contro 3% dei figli di genitori  operai) e giurisprudenza (15% contro 11%),
mentre è relativamente meno diffusa  una laurea nei gruppi insegnamento o
economico-statistico (rispettivamente 3%  e 14% contro 8 e 18% registrato tra i
colleghi di estrazione operaia). La classe sociale di provenienza influenza anche le
aspirazioni dei laureati al momento della laurea: nell’orizzonte dei figli di estrazione
borghese si accreditano più frequentemente le opportunità del lavoro in proprio (14%
contro 6 per la classe operaia), mentre per i giovani di famiglia operaia è maggiore
l’attrattiva offerta dalla sicurezza del  pubblico impiego (21% contro 16,5 della
borghesia). A cinque anni dal conseguimento del titolo, i differenziali occupazionali, a
seconda della famiglia di origine, sono poco consistenti, seppure  significativi: è
lievemente più alta la quota di occupati tra i laureati di famiglie borghesi (83% contro
80% registrato tra i colleghi di origine operaia). I laureati di estrazione borghese
possono contare, più dei colleghi di famiglie operaie, su contratti di lavoro stabile
(73%, contro 69%), soprattutto a carattere autonomo (30 contro 17%). A cinque anni
dal titolo, tra i laureati della borghesia il guadagno mensile netto (1.404 euro contro
1.249 dei colleghi di famiglie operaie); e la soddisfazione per il lavoro svolto risultano
significativamente superiori
http://www.almalaurea.it/info/almanews/salastampa/comunicati/2011/sintesi_rapportocondoc11.pdf