domenica 12 febbraio 2012

dati Alma Laurea


La laurea dei padri, la laurea dei figli: l’ascensore sociale bloccato
A seconda della classe sociale di origine è differente la scelta del percorso
universitario. Fra i laureati di estrazione borghese, contrariamente a ciò che avviene
tra i giovani di famiglia operaia, sono relativamente più frequenti le lauree in medicina
(9%, contro 3% dei figli di genitori  operai) e giurisprudenza (15% contro 11%),
mentre è relativamente meno diffusa  una laurea nei gruppi insegnamento o
economico-statistico (rispettivamente 3%  e 14% contro 8 e 18% registrato tra i
colleghi di estrazione operaia). La classe sociale di provenienza influenza anche le
aspirazioni dei laureati al momento della laurea: nell’orizzonte dei figli di estrazione
borghese si accreditano più frequentemente le opportunità del lavoro in proprio (14%
contro 6 per la classe operaia), mentre per i giovani di famiglia operaia è maggiore
l’attrattiva offerta dalla sicurezza del  pubblico impiego (21% contro 16,5 della
borghesia). A cinque anni dal conseguimento del titolo, i differenziali occupazionali, a
seconda della famiglia di origine, sono poco consistenti, seppure  significativi: è
lievemente più alta la quota di occupati tra i laureati di famiglie borghesi (83% contro
80% registrato tra i colleghi di origine operaia). I laureati di estrazione borghese
possono contare, più dei colleghi di famiglie operaie, su contratti di lavoro stabile
(73%, contro 69%), soprattutto a carattere autonomo (30 contro 17%). A cinque anni
dal titolo, tra i laureati della borghesia il guadagno mensile netto (1.404 euro contro
1.249 dei colleghi di famiglie operaie); e la soddisfazione per il lavoro svolto risultano
significativamente superiori
http://www.almalaurea.it/info/almanews/salastampa/comunicati/2011/sintesi_rapportocondoc11.pdf

Nessun commento:

Posta un commento